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MOSTRA DI PITTURA.
8 APRILE 14 MAGGIO 2017
CORRADELLI. ARTE E SACRO MUSEO DIOCESANO FRANCESCO GONZAGA MANTOVA...
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Apertura sito internet
2 settembre 2008
Aperto il sito www.vascocorradelli.it (CENNI CRITICI dal 18/03/11 visibile nuovo testo del critico e artista RENZO MARGONARI)....
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BIOGRAFIA

 

Il campanile

Vasco Corradelli nasce il 10/ 07/1912 a San Benedetto Po (MN). Sin da giovanissimo dimostra una passione precoce per la pittura e il disegno. Le sue prime opere che raffigurano i paesaggi del Po sono infatti testimonianza di un grande talento e vengono eseguite tra gli 8e i 13 anni. Nel 1929/30,viene mandato dai suoi genitori a Roma presso dei parenti dove frequenterà l’accademia di belle arti. In questo periodo approfondisce soprattutto lo studio della figura,oltre ad accostare in forma professionale la pittura. Dal 1932 parte militare,deve quindi abbandonare gli studi presso l’accademia. Terminato il militare si susseguono purtroppo periodi poco felici, poiché viene più volte richiamato, prima per la guerra in Iugoslavia, successivamente verrà mandato in Libia per la guerra d’Africa e alla fine dal 1940 sarà impegnato in Sicilia nella Seconda Guerra Mondiale. Vasco Corradelli viene fatto prigioniero dall’esercito Americano in Sicilia nel 1943;con gli alleati risale tutta l’Italia meridionale mentre i Tedeschi si ritirano. Durante questo periodo di prigionia allaccia rapporti di amicizia con diversi militari e graduati del battaglione, specialmente con gli italoamericani, che quando si rendono conto del suo talento nell’arte della pittura non gli fanno mai mancare: tele, pennelli, e tubetti di colore in buona quantità. Lo invitano persino ad andare in America con loro, ma lui aveva in mente la sua terra, la pianura del Po; non avrebbe mai accettato di starne lontano per sempre. Si fa stimare ed apprezzare tanto che viene lodato su un giornale degli Stati Uniti, per i numerosi ritratti fatti a militari americani e ai loro cari, che Corradelli ritraeva dalle fotografie che essi molto gentilmente sottoponevano alla sua attenzione. Quando Roma è liberata nel Giugno del 1944 egli viene rilasciato in città, dove si ferma ospite presso dei parenti per quasi due anni. In quel periodo trova lavoro in un laboratorio di restauro e frequenta una scuola d’arte privata. Partecipa alla mostra di pittura e restauro presso la sede dell’Ordine dei Cavalieri di Malta della città di Roma, dove riscuote lusinghieri consensi e risulta premiato per la sua opera. In questo periodo si sposa a Roma con Adriana Litta, quindi ritorna a San Benedetto Po nel Maggio del 1946. Le difficoltà che il destino gli ha riservato come i 13 anni di vita, proprio i migliori, quelli della gioventù, sacrificati a causa delle guerre, in seguito la necessità di dedicarsi ad un’occupazione che gli permettesse di mantenere la famiglia, ( non poteva certo farlo con la pittura) lo hanno costretto a lunghi periodi di inattività artistica, tuttavia la sua grande passione per la pittura non si è mai spenta, appena la situazione lo ha consentito egli ha sempre ripreso il filo di quel suo intimo discorso con la pittura e l’ arte e lo ha continuato a modo suo sino alla fine dei suoi giorni, con estrema coerenza e sincerità. Guardava con grande ammirazione ai grandi pittori di quel epoca e del passato, come Picasso, Dalì, Wan Gogh, Caravaggio, Michelangelo e altri ancora.
Barcone in secca sulla spiaggia del Po
Amava molto il nostro grande fiume, con le sue golene, le sue lanche le sue spiagge, i boschi i campi di grano e gli animali che vi si trovano. Si recava spesso in questi luoghi dove vi praticava anche la caccia,tema che troviamo in alcuni dei suoi quadri, ma soprattutto vi si recava per il piacere che gli dava solo il contemplare tutto ciò che fa parte di questo ambiente. La caccia che praticava con lunghe camminate lungo le rive del Po, per lui diventava soprattutto un momento di piacevole contemplazione di tutto il paesaggio del grande fiume, tanto che molte volte in queste occasioni si soffermava a disegnare schizzi di paesaggi del Po, che hanno in seguito dato origine a diversi quadri. Vasco Corradelli conosceva e frequentava con amicizia vari artisti quali il maestro Antonio Ruggero Giorgi, il pittore Giovanni Bernardelli, il poeta Umberto Bellintani, il pittore Ermanno Pittigliani, il pittore e scultore Giuseppe Gorni, con i quali si erano creati rapporti di reciproca stima e apprezzamento. Hanno infatti parlato di lui con accenti critici positivi, il maestro Antonio Ruggero Giorgi, il poeta Umberto Bellintani e altri tra questi personaggi del mondo dell’ arte sanbenedettina mantovana e italiana. ( Le memorie ci riportano che in occasione di una mostra in paese,il poeta Bellintani aveva manifestato grande apprezzamento e ammirazione per il quadro ”Ritratto di ragazzo” del 1944, che gli piaceva particolarmente diceva lui; per l’espressività del soggetto , la bellezza dei toni usati e per la scioltezza della pennellata!).
Ritratto di "ragazzo"

Dal 1985 per ragioni di lavoro, Corradelli con la famiglia si trasferisce a Grazie di Curtatone. A San Benedetto è artista stimato tanto che,dal 23 Dicembre al 6 gennaio 1991 l’Assessorato alla Cultura del Comune di San Benedetto Po promuove una nuova mostra personale allestita nel Chiostro dei Secolari. Muore a Mantova il 13 Agosto 1993. Aveva ultimato solo da pochi mesi tre splendide nature morte con paesaggio, un soggetto che da tanti anni non era più presente nel suo repertorio.

Cristo verde